

il mio viaggio verso la felice magrezza



"Un amore, qualunque amore, ci rivela nella nostra nudità, miseria, inermità, nulla" sono a dir poco patetica. sono debole sono il nulla e il silenzio fracassa l'anima mia. gli occhi sono gonfi. e stringo tra le mani la certezza di essere sola adesso. Mi dico che superò,che questo mi renderà più forte se non mi uccide,mi fortifica. E se tutto questo dolore non finisse? Se si radicasse in me? Mi ucciderebbe? Non riesco a voltare pagina. Voglio solo morire. |
Per tutta la vita
andare avanti
cercare i tuoi occhi
negli occhi degli altri
far finta di niente
far finta che oggi
sia un giorno normale
un anno che passa
un anno in salita
che senso di vuoto
che brutta ferita
delusa da te, da me, da quello che non ti ho dato.
Per tutta la vita
cercare un appiglio
l’autunno che passa
ma forse sto meglio
trovarsi per caso
in un bar del centro e sentirsi speciale
ma l’amore è distratto
l’amore è confuso
tu non arrabbiarti, ma io non ti perdono
delusa da te, da me, da quello che non mi hai
dato… mai…
Esplode
il cuore
distante
anni luce fuori da me
sei colpa mia
la gelosia
infrange tutto e resta niente
le solite scuse
le solite scuse
bugie, speranze
a volte l’amore
mi guardo allo specchio
mi trovo diversa
mi trovo migliore
un nuovo anno che passa
un nuovo anno in salita
che senso di vuoto
che brutta ferita
ferita da te, da me, da quello che non c’è stato
mai…
Esplode
il cuore
distante
anni luce fuori da me
sei colpa mia
la gelosia
infrange tutto e resta niente qui
Per tutta la vita andare avanti
un anno in salita per me, per te, per me, per te,
per me
Esplode
il cuore
distante
anni luce fuori da me
sei colpa mia
la gelosia
infrange tutto e resta niente qui









Ho tra le mani la trentesima sigaretta, l’ennesimo bicchiere di vino e l’ennesima sconfitta.
Non riesco a credere di sentirmi imprigionata sempre, anche nella grande liberazione dell’amore sento gabbie che ferocemente mi rinchiudono. Non sono ribelle, non sono una santa, non sono un’assassina, sono forse semplicemente una donna difficile alla ricerca di passioni.
Non ho deciso molte cose della mia vita, ma ho scelto di non morire, di non lasciarmi preda dell’abitudine, ho scelto di non annoiarmi. Non voglio vivere PASSIvamente, voglio vivere PASSIonalmente.
Sono una donna difficile.
Ho bisogno di sentirmi piene le cosce, di lasciare i miei bagagli ad un check-in, ho bisogno di sentirmi persa davanti ad una situazione nuova, ho bisogno di eccitazione, di vita, di amore, di assaggiare il brivido, la follia. Non è strano, sono una donna difficile, ma non impossibile.
E quando i giorni diventano uguali, le parole già sentite, le gesta ripetute, ecco che mi perdo, mi rifugio nel sentiero intricato della mia mente, mio delirio; ma è uno spazio dove c’è tutto, dove c’è anche troppo, dove tiro fuori emozioni forti, vere, il sentiero di petali e spine che sono il mio corpo, il mio universo, la cattura coatta del mio non senso. Ma non è giusto rifugiarsi nella propria testa, c’è un mondo fuori che mi aspetta e che può darmi molto altro. Non chiudetemi, non permettete che io entri nel mio abisso. Sono una donna e ho bisogno di ragioni valide per esistere, non esisto perché sono, ho bisogno di vita.
Mi chiudo dentro me a gambe incrociate e barcollo da ubriaca, mi sento sola, mi sento fuori da tutto, fuori di me, dalla rabbia di non poter assaggiare voracemente tutto ciò mi spetta. Mi spetta, si, perché ho dato tanto e devo ricevere di più.
Ho una cravatta troppo stretta, e io vivo senza reggiseno, sono una donna all’antica, voglio vivermi donna, e ancora prima sono una persona, in pieno diritto di essere libera, di vivere senza confini, imposti da chissà chi nel tentativo vano di separarci, di lasciarsi costretti in una linea, in una marchiatura da cani, in una pisciata sul muro. Io sono di più, il mio cuore, la mia carne e la mia anima, vanno oltre a tutto quello che è stato disegnato, architettato, studiato, delineato. Io sono e pretendo. Io amo oltretutto. OLTRETUTTO.
Non ho muri, non ce li ho e non li ergo, abbatto dentro e fuori di me, non ho altro che coltelli tra le mani, e troppo spesso una falce e un martello. Non fatemene un torto, io vivo senza paure, senza remore anche se forse dovrei, sono una peccatrice perché voi avete costruito il peccato, sono una criminale perché voi avete voluto che quel che faccio fosse un crimine. Ma io non sono nulla, se non la frontiera valicata delle vostre paure.
Non sono altro che una donna difficile, ma non impossibile.
Abbiate pietà, lasciatemi libera.