So che non posso scegliere come mi sento,
ma posso sempre scegliere di farci qualcosa

L’inizio di un’abitudine è come un filo invisibile, ma ogni volta che ripetiamo l’azione rinforziamo quel filo, vi aggiungiamo un altro filamento, finché esso non diventa una grossa fune che ci lega definitivamente, pensiero e azione.
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giovedì 24 dicembre 2009

regole e lettere


1.
Sperimenta nuove emozioni. Se di solito mangi per placare l’ansia o la tristezza, cerca di sfruttare le sensazioni positive legate al Natale per cambiare stato d’animo. E dire addio alla fame nervosa.
Sarà che sono allegerica al Natale,sarà che non sento la "famiglia",sarà che non c'è nemmeno un regalo per me,io non lo so cos'è ma io ste emozioni non le sento proprio,anzi mi sento un po' isolata(che è diverso da sola)sento questi come dei giorni normalissimi.Mi sono sempre presa tutti natali che volevo,anche ad Agosto se così avessi voluto,non ho mai collegato un giorno alla sua festa.Ogni giorno è festa.Questo però mi porta a non amare le feste,troppo casino,troppi oblighi,troppi soldi da spendere.E mai la possibilità di rendere tutti felici come vorrei.

Ovvio che questo riguarda solo me perchè in un altro caso mi parrebbe sul serio un buon consiglio.

2.
Impegnati per risolvere i conflitti. I litigi e le discussioni con le persone che ami sono certamente fonte di stress, che spinge a mangiare ma anche ad assimilare di più. Natale è il momento ideale per distendere i rapporti e chiarire vecchi dissapori.

A Natale siamo tutti più buoni!Io non ho particolari conflitti,almeno non dal mio punto di vista,so che mio padre si aspetterebbe di vedermi di più,so che i miei compagni si aspetterebbero ch eio fossi più presente a scuola...Insomma tutti si aspettano qualcosa ma io sinceramnte ho deciso di seguire solo le mie aspettative.
E quello che io pretendo da me è un sorriso,un sorriso vero.
3. Traccia un bilancio positivo. Invece di concentrarti sui tuoi errori, compila una lista delle cose buone che hai fatto dallo scorso Natale ad oggi: ti servirà a fare il pieno diottimismo per resistere meglio alle tentazioni.
Da Natale dell'anno scorso io riconquistato il mio fidanzato(con un misero sforzo),
ho conosciuto le infinit epossibilità di internet,
Ho fatto la ragazza alla pari,
ho superato la gelosia e sono andata in vacanza con un ex del mio fidanzato
ho vissuto (a)Londra
ho lasciato il mio cuore aprirsi a nuove persone(ehm più o meno)
ho aperto un blog
ho perso 9 chili(che entro l'ultimo dell'anno saranno 11)
ho aiutato il prossimo
Non è abbastanza come avrei voluto ma posso sempre fare di più l'anno prossimo
4. Reinventa la tradizione. Pranzi e cene con i parenti ti fanno sentire in obbligo verso il cibo? Non serve ribellarsi rovinando il clima di festa. Proponi di cucinare qualcosa tu, e stupisci tutti con una ricetta light preparata con le tue mani.
Io ho mangiato delle vere schifezze e nulla di ciò che mi asrebbe veramenre piaciuto cucinare...per me è questo è un fallimento.
5. Sai tenere un segreto? Evita di dire a tutti che sei a dieta sotto le feste: probabilmente cercheranno in ogni modo di dissuaderti! Accetta invece ciò che ti viene offerto, ma prima assicurati di essere abbastanza sazia da poterti limitare ad un semplice assaggio.
Programmare e godere.Io ho già programmati gli sgarri,rendendoli così non più degli sgarri,ho programmato e ora è ora di godere!!!!(peccato che poi non mi sono tenuta sul mio programma)
6.
Non dimenticarti di te. Le corse frenetiche per i regali e i preparativi rischiano di distoglierti dalla tua dieta. Ma prenderti cura di te non deve essere un piacere a cui rinunciare: crea un calendario ad hoc e spiega a tutti che non rinuncerai a prepararti una cena adeguata. Quella mezz’ora è tua e nessuno te la toglierà!
Voglia di Neve e shopping,ma essendo io a secco di denaro e avendo piovuto la vedo dura.
7.
Cerca di tornare bambina. A Natale il lato giocoso e infantile di ognuno di noi emerge prepotentemente, e non c’è nulla di male ad assecondarlo. Giocare e rincorrersi con i piccoli di casa fa perdere un sacco di calorie extra!
Dov'è la gioia??ho perso la gioia.
8.
Metti un regalo per te sotto l’albero. Ad esempio un bel paio di pantaloni nuovi, rigorosamente di una taglia in meno. Saranno un ottimo incentivo a rifiutare le tentazioni di troppo.
Sarebbe stato l'unico regalo,solo soletto,se mi fossi fatta l'autoregalo,vedere che non ce ne erano altri mi avrebbe reso davvero triste(più di quanto già lo sono).Cosa ho fatto di così sbagliato e malvagio per non meritarmi nemmeno un pensiero?
9.
Prepara una strategia difensiva. Se hai già perso qualche chilo, ci sarà sempre una vecchia zia pronta a farti notare che “stavi meglio prima”. Dovrai avere la risposta pronta: spiega che dimagrire è un regalo che fai a te stessa.
L'unico regalo bello è stato sentire da un amico quelle parol:"Sei dimagrita?"
10.
Cerca di fare qualcosa per gli altri, magari per i più bisognosi. Distogliere per qualche ora l’attenzione dal tuo corpo e dal tuo peso ti farà ritrovare la giusta prospettiva.
Ho passato la notte con gli ultimi del mondo,con i senza tetto,gli stranieri...ma mi sentivo veramente a pezzi.


Caro Babbo,
non ti ho visto ieri ti sarai forse perso?
In effetti ho cambiato così tanti indirizzi è cmprensibile che tu non abbia saputo dove lasciare i regali.
Ad ogni modo ti ringrazio per il più bel regalo che mi hai fatto,ero in un locale affollato e ho trovato quel vecchio amico.
"Sei dimagrita?"
Il regalo migliore.

La notte in Caritas,la paura per una rissa,la solitudine e la lotta contro la paura.
Il natale di sonno e di attese.
Sono ancora qui ad aspettare di vedere la mia via.
caro babbo,portami quando avrai trovato la mia casa nuova.
Tanti pacchetti piccoli e grandi nastri e carte colorate,non importa cosa metti dentro l'importante è la gioia.
Io ho veramente perso quella.
Vorrei ridere e divertirmi come una volta,perchè mi sento sempre dannatamente in gabbia.


venerdì 18 dicembre 2009

2 bis

Ho bisogno di amare.
Non ricordo come si fa.
Sperimenterò su di me.
Chi sarebbe pronto ad amarmi se nemmeno io mi amo?
E' chiara la via.
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Un nuovo cambiamento,è ora.
Spuntino:mela e the
Merenda:sanwich con insalata (o insalata e gamberetti)

Inizio a mngiare seriamente ciò che le persone normali mangiano

E' ufficiale è iniziato lo scolorimento.
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Solo arancione,bionda.
Presto mi ritingerò



martedì 15 dicembre 2009


Ragazze finalmente mi è stato ricollegato internet!!!
Allora medito molto sulle solite cose:
-cibo
-moroso
-famiglia
-scuola
Volevo fare un po di punto della situazione
cibo:a partire dal 6 dicembre ho iniziato un periodo di plateaux durato fino ad ieri.
Effetto binge.Più o meno,nel senso che mi sono abbuffata senza ritegno,con vergogna ma senza volervi porre rimedio.
Arrivo delle mestruazioni,chili in più sulla bilancia.
MA...ma...ma...
NON MI SONO DEMORALIZZATA!!!è stato bellissimo.
perchè ho superato il plateaux e le abbuffate,gradualmente
perchè non mi sono rifugiata nelle gabbie del pensiero negativo
perchè non mi sono comportata da grassona che molla la dieta!!

RIFLESSIONE PAZZOIDE(ci sta da dio tra i miei concreti deliri):io sono grassa perchè non bevo.Devo premettere ceh siamo nella terra del bere sempre e comunque,non a caso Zaia è veneto(non che io lo ammiri ma si vede che i veneti sono degli ubriaconi)
Quindi tornando a me,io ho iniziato a bere a 13 anni(perchè sono una femmina,i maschini iniziano a 9 anni)e finchè mi "rallegravo" ogni sabato sera ho sempre avuto un equilibrio nel peso perchè il fine sett non mangiavo quasi nulla ma bevevo(ok ok altamente disprezzabile ma a stomaco pieno si parte prima e si spende meno!!)ma più che altro l'ebrezza mi soddisfafa per tutta la settimana e quindi no cercavo riparo nel cibo.
cosa è cambiato poi?IL MOROSO(o meglio i morosi) che a periodi alterni mi spingono lontano dall'alcol(sigh sigh) e mi avviccinano al cibo.
Ho riletto quell che ho scritto,sembro una alcolizata!Solo che devo specificare che io non beva per consolarmi ma per fare festa!!!

"- Qual'è il consiglio che darebbe ai giovani scrittori? - Gli consiglierei di bere, scopare e fumare un mucchio di sigarette
"- ho bisogno di qualcosa da bere. - tutti ne hanno bisogno solo che non lo sanno."
se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa."
"Mi seccherebbe essere arrestato per droga solo perchè ho un po' d'erba addosso, sarebbe come essere arrestato per violenza carnale perchè sto annusando delle mutandine stese al sole ad asciugare."
"Quando sono ubriaco la mia ispirazione è al massimo,questo significa essere un gran figlio di puttana."
"Se mai dovessi parlare di amore e di stelle ...uccidetemi."
"Presi la bottiglia ed andai in camera mia. Mi spogliai tenni le mutande ed andai a letto: era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato allo yoghurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. era bello avere una scelta: Io l'avevo fatta da un pezzo la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatti loro"

pensavo di fare un post per riassunre tutti i punti citati prima(llo farò in altri post)ma bukoski è un signore e non si può mischiare con nulla,se non la mia merda.Come diceva lui"la merda puzza.La mia puzza meglio!"

venerdì 11 dicembre 2009


eccomi...cibo,cibo,cibo..
una vita vissuta così...cibo,cibo,cibo
un vortice che si apre...cazzo,cazzo,cazzo
ma io son lontana...cazzo,cazzo,cazzo
mi volto...cazzo,cazzo,cazzo
si chiama binge o sbaglio?

questo è un post che ho scritto quando ho iniziato a sentire il binge..

ma ora che ne son uscita lo condivido e aggiungo:
  • A questo mondo nulla accade per caso.
  • Aveva distrutto un mondo privo di interesse per ricostruirlo nella propria testa con altri colori, personaggi, storie...
  • Che cos'è che spinge una persona a detestarsi? Forse la vigliaccheria. Oppure l'eterna paura di vivere nell'errore, di non fare ciò che gli altri si aspettano.
  • È grave sforzarsi di essere uguali: provoca nevrosi, psicosi, paranoie. È grave voler essere uguali, perché questo significa forzare la natura, significa andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi e le foreste del mondo, non ha creato una sola foglia identica a un'altra.
  • Il dono della serenità è nascosto nel cuore di ciascuno di noi.
  • Non si apprende niente di quanto ti viene raccontato, devi scoprirlo da solo.
  • Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te.
  • La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere
  • Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali.
  • Nella vita ci sono certe cose che, indipendentemente dal lato da cui le vediamo, sono sempre le stesse e valgono per tutti. Come l'amore, per esempio.
  • Nessuno può giudicare. Ciascuno conosce la grandezza della propria sofferenza o la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita.
  • Quando ho preso le pastiglie, volevo uccidere qualcuno che detestavo. Non sapevo che, dentro di me, esistevano altre Veronike che avrei potuto amare.
  • ...vivere ogni giorno come un miracolo...
  • Quando molti sognano e soltanto pochi realizzano, l'intero mondo si sente codardo.
  • Ho tante cose da fare: cose che ho sempre lasciato per il futuro, quando pensavo che la vita fosse eterna; cose per le quali ho perduto interesse, quando ho cominciato a credere che non valesse la pena di vivere.
  • Non hai niente da perdere. Molta gente si rifiuta di amare proprio per questo: perché ha tanto futuro e tanto passato in gioco. Nel tuo caso, esiste solo il presente.
  • In fondo la colpa di tutto ciò che ci accade nella vita è esclusivamente nostra. Tanta gente ha avuto le nostre stesse difficoltà, ma ha reagito in maniera diversa. Noi cerchiamo la cosa più facile: una realtà separata.
  • Voglio continuare a essere folle, vivendo la vita nel modo in cui la sogno e non come desiderano gli altri.
  • Quando ero ancora un giocane avvocato, mi capitò di leggere un poeta inglese, e una sua frase mi colpì profondamente: "Sii come la fonte che trabocca, e non come la cisterna che racchiude sempre la stessa acqua". Ho sempre pensato che il poeta fosse in errore: è pericoloso "lasciar traboccare", perché si corre il rischi di inondare le aree in cui vivono le persone amate, facendole annegare col nostro amore e il nostro entusiasmo. Per tutta la vita, ho cercato di comportarmi come una cisterna, senza mai superare i limiti delle mie pareti interiori.
aggiungo questo pensiero arrivatomi su msn:
anke a me capita di scarikare sul cibo la rabbia l'ansia i problemi di scuola
ma poi penso k se faccio kosì dove andro a finira solo a crearmi alrìtri problemi k mi riporteranno sempre a un problema
e quindi a + cibo


PERCHE' CREARSI SEMPRE LO STESSO PROBLEMA??A CATENA..

giovedì 10 dicembre 2009

TESINA DELLE MIE BRAME

Io frequento la 5 liceo(linguistico)
e a fine anno arrivano gli esami(ihuuu...non vedo l'ora!o.O)
una delle cose da fare è di sicuro studiare studiare studiare l'altra è la tesina
VOLEVO CONDIVIDERE LE MIE DUE PROPOSTE:

1.La controinformazione
introduzione con l'articolo delle costituzione e delle carta dei diritti umani
definizione e situazione dell'italia
-filosofia:il rispetto per la propria mente,lo sviluppo della capacità critica
-latino/italiano:la satira politica
appendice sulla satira politica italiana

2.Le dca nella letteratura
-descrizione patologica
-la visione del cibo nei secoli(i vomitarium romani,le fanciulle digiunatrici ascetiche,l' anoressia maschile,l'obesità in tarda età)
-Franz Kafka e il digiunatore(un artista che si mostrava pelle e ossa al circo)
-Barrie(quello che ha scritto peter pan)e "little mary"(la bambina che non voleva mangiare)

che ne pensate?qual'è il meglio?modifiche o aggiunte?

mercoledì 9 dicembre 2009

come ho scoperto di essere malata...

Negazione, Rabbia, Autorecriminazioni, Depressione, Accettazione
Queste come qualcuno saprà solo le 5 fasi del lutto,
io le riprendo per mostrarvi come lenostre malattie portino alla morte dello spirito prima ancora che la morte reale.
Io metterò solo il lato obeso della questione ma vi invito a commentare con i vissuti di altra malattie per favore.

Negazione:
"sono solo un po' tondetta","mi piace mangiare","mangiare tanto significa salute"
la verità era che stavo ingrassando senza controllo pretendendo che il cibo risolvesse i miei problemi con le mie emozioni
Rabbia
"loro non mi capiscono""voglio andarmene da sto buco di merda""odio tutti!"
Dall'altro lato di me c'era una bimba che soffriva,una bimba che voleva essere zittita e smentita con amore da queste affermazioni,qualcuno le dicesse"ti aiuto,ti amo,sarò sempre qui"
Auto recriminazioni
"che tale vacca grassa""guarda ti schifano tutti,è colpa tua""non ce la fai proprio a mollare il bigne vero cicciona"
così facendo il graso aumenta aumenta e si nutre delle recriminazioni..
imprime come un marchio la parola "sbagliata" sul tuo corpo
Depressione
"oggi sono apatica""non mi va di uscire""a me non importa se prendo 4"
protetta e isolata dalla corazza di grasso e vergogna eccomi sempre più cupa dark e sola...terribilmente sola.
Accettazione
"ormai son così""nella vita c'è altro oltre all' aspetto""io sono bella dentro"
e così ricomincia tutto dalla prima fase...

MA ORA SONO STUFA DI MORIRE,
DI UCCIDERE IL MIO CORPO
IL MIO CORPO FEMMINA
IL MIO CORPO EROS
IL MIO CORPO ATLETICO
IL MIO CORPO VIVO E PULSANTE


ok sono stata brava ho scritto la "lieta novella"
ma devo assolutamente aggiungere
un po' di biografia
dopo la festa ho iniziato delle abbuffate da obesa
cieca..costante...calma
binge
adesso peso 89 ma credo non sia peso ma ritenzione
junk food in my belly
infatti cercherò di fare un po' la salutista
fino a settimana per vedere come va
Lo ammetto una mezza crisi alla vista della bilancia l'ho fatta
ma è giusto non posso permettermi di
disprezzare il mio corpo immettendo solo cibo merda
poi devo dire che ho notato che mangio cibo spazzatura
quando sono stanca...
avete visto le occhiaie nella foto
ecco io DEVO DORMIRE!!!
stanchezza=binge



IMPORTANTE IN FONDO AL BLOG HO AGGIUNTO UN POST DI MOMO' CHE E' FANTASTICISSIMO!!!IO L'HO ADORATO,NON POTEVO NON METTERLO QUI
LEGGETELO VI PREGO

se non v'è dispiaciutO affatto, vogliatene bene a chi l'ha scritta, e anche un pochino a chi l'ha copiata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta

giovedì 3 dicembre 2009

domande

Se il mio problema son le emozioni...io avrei delle domande
dove la metto la rabbia,quando mi incazzo cosa dovrei fare?in tutte le mille occasioni cosa dovrei fare??
non sono più abituata ad avere reazioni naturali...
Dovrei urlare?essere violenta??di solito o faccio una figura patetica o sembro una bestia..e io non voglio essere ne l'una ne l'altra.

dove la metto la tristezza??quando tutto sembra sbagliato e io pure,quando io vorrei non essere mai nata ,cosa dovrei fare??
dovrei piangere??si ok,con quello ci riesco ma non è il mio volto non sono io...io non piango da mooolto moolto tempo...e lo vorrei vorrei seriamente..solo che credo di avere finito le lacrime disponibili in un intera vita.Se io oggi piango è solo la chimica del mio corpo io non penso in quel momento.Io sono puro vuoto.

dove lo metto il vuoto???dove metto il grigiore ceh mi toglie il tempo e la vita goccia dopo goccia,ho 18 anni e passo la mia vita tra scuola-casa-moroso e poi il computer..l'unica consolazione,dove trovo un mondo ampio e infinito come vorrei che fosse il mio mondo reale.
Oggi mi sentivo molto giù,avrei voluto essere a londra...
Londra...
LOndra
Londra..
solo la io sarò felice e memy come vorrei esserlo...
mi sembra solo così distante...

martedì 1 dicembre 2009


" Ora come ora non me ne fregava niente. Di tutto non me ne fregava niente. "

Christiane F. inizia a fumare hascisc a dodici anni, a tredici passa all'eroina e solo a quindici anni, dopo innumerevoli e drammatiche esperienze, riesce a liberarsi della tossicodipendenza.
Due giornalisti tedeschi del settimanale " Stern ", Kai Hermann e Horst Rieck, hanno raccolto al magnetofono e trascritto il suo crudo diario.
Erano previste due ore per il colloquio: diventarono due mesi.
Un testo discusso da medici, insegnanti, operatori sociali, e che ha coinvolto profondamente anche il grande pubblico attraverso le immagini del film che ne è stato tratto.

' Chi si buca si buca. Ed ogni bucomane decide da solo. '

' Mi sentii completamente fregata. Mi venne una paura orrenda. Mi era improvvisamente chiaro come il sole che adesso ero completamente dipendente da questi imbecilli di medici. Che ne sapevo che diagnosi avrebbero fatto? Mi potevano appioppare una nevrosi grave, una schizofrenia o che so altro. Come reclusa di un manicomio non si ha più il minimo diritto. Pensai davvero che adesso sarei finita come 'Bambolina': non sarei più uscita dal reparto osservazione e sarei rimasta lì ad appassirmi nel mio camicione da nonna e con quelle mutande gigantesche.
La cosa più terribile era che io stessa improvvisamente non sapevo più quanto ero matta. Una nevrosi ce l'avevo comunque. Perchè già lo sapevo da tutti gli operatori dei consultori per la droga che la tossicodipendenza è una nevrosi, una coazione a ripetere. Pensai a tutto quello che avevo fatto. Tutte queste disintossicazioni, e poi subito a ricominciare, malgrado sapessi esattamente che con la droga una volta o l'altra mi ci sarei uccisa. Ma una possibilità di uscirne l'ebbi ancora... '

' Pensavo: un giorno te ne vai. Forse in realtà non volevo fuggire perchè avevo paura di quello che negli ultimi due anni avevo preso per libertà '.

' Una volta ho chiesto stupidamente perché tutto quello che facevamo non potevamo farlo anche senza stravolgerci. E quelli mi hanno detto che era proprio una domanda cretina. Come ci si potrebbe altrimenti liberare di tutta la merda che uno vive durante il giorno?
Tranne un tizio tutti gli altri erano enormemente frustrati nel lavoro. Questo tizio era iscritto al sindacato e faceva il fiduciario sindacale giovanile nella sua fabbrica. Lui trovava un senso in quello che faceva durante il giorno. In fabbrica si impegnava per gli altri giovani e questo gli dava una conferma. Era anche dell’idea che la società si può cambiare. Lui spesso non aveva bisogno neanche di uno spinello per stare bene e quindi beveva solo un paio di bicchieri di vino rosso.
Gli altri non trovavano proprio un senso in quello che facevano. Parlavano continuamente di voler mollare l’apprendistato. Solo che non sapevano dopo che avrebbero fatto. Tornavano dal lavoro pieni di frustrazione e aggressività. E quando stavano insieme e uno cominciava a parlare dell’incazzatura che aveva avuto col capo e cose del genere, c’era un altro che gli diceva: “ La vuoi piantare con tutto questo feeling dello sgobbo? “. Poi girava il chilom e a quel punto cominciava veramente la serata. '

' Pensavo che doveva esserci una via di mezzo. Nè doversi adeguare completamente a questa società di merda, nè farci completamente distruggere. '

Dalla prefazione al libro di Kai Hermann e Horst Rieck:
Pensiamo che la storia di Christiane dica molto di più sulla situazione di tantissimi giovani di quanto non possa farlo qualsiasi inchiesta, per quanto accuratamente condotta. Christiane F. ha voluto questo libro perché, come quasi tutti i ragazzi bucomani, pretende che sia rotto il vergognoso silenzio degli adulti sulla realtà della tossicodipendenza.
I sopravvissuti del suo gruppo e i genitori hanno aderito al progetto del libro e sono stati disponibili ad evidenziare, con le loro testimonianze e i loro nomi, il carattere documentaristico di questo lavoro.
Le testimonianze della madre di Christiane e di altri che hanno avuto contatti con lei ci auguriamo contribuiscano ad una visione della vicenda dai diversi punti di vista e ad un’analisi più completa del problema della tossicodipendenza.

' Forse ancora avevo la speranza che mia madre arrivasse alla stazione per cercarmi. Se mi avesse cercata sarebbe venuta al Bahnhof Zoo. Ma in realtà avevo la sensazione che adesso non mi cerc
ava più nessuno. E per un momento pensai che sarebbe stato bello se mia madre ancora mi aspettava. '

questa è christiane,è reale..
è veramnte così..
non si è sposata,il suo sposo è stato arrestato prima del matrimonio per detenzione di stupefacenti
ha un figlio per cui lotta ancora contro l'eroina.
L'eroina è la droga peggiore,da dipendenza dalla prima volta.Una forte dipendenza.


Christiane è quando tutto va alla cazzo e la vita ti passa davanti come un film,tu non ci potresti fare nulla quindi tanto vale non provarci nemmeno.
Christiane è quando mangi mangi mangi e non pensi.
Christiane è quando ne vuoi ancora.
Christiane è quando provi a uscirci da sempre.
Christiane è quando non sai esattamente cosa vuol dire,gioia,amore,tristezza solitudine...quando tutto non è ancora ben definito.

Chi è christiane?
"Io sono Christiane"
"anch'io sono christiane"
"Sono christiane"
"Sono pure io christiane"

tutte noi siamo state christiane o lo siamo in questo momento..

p.s.Conosco questo mondo e credetemi DCA e dipendenza da droga sono la stessa sofferenza.
Sono crisi di astinenza..
Sono rabbia,nervosismo..
Sono nascondersi..
Droga e anoressia sono grandi amiche...Io ho fatto anche il trio...ma nn per dimagrire;
ancora oggi sono una proud gangiasmocker(ma quella non è esattamente droga,almeno non più del tabacco e dell'alcol)

domenica 22 novembre 2009

PER SISSI,VIRGY E GIULIA

"Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Odio e amo. Forse mi chiedi come io faccia.
Non lo so, ma sento che ciò accade, e mi tortura."
DECENTRAMENTO

I PENSIERI NON SONO FATTI:nn fidarsi nn solo delle sensazioni di fame e sazietà ma neanche dei pensieri e preoccupazioni . Quando si ha 1pensiero sull'alimentazione o sul corpo è importante attribuirlo al fatto che si soffre di 1disturbo dell'alimentazione e questo pensiero è tipico del disturbo . per cui nn ci si identifica con esso come se fosse 1dato reale che appartiene a se stessi e alla propria volontà di pensiero .

ES. una ragazza dopo aver imparato questa tecnica si diceva 'IO SOFFRO DI UN DISTURBO DELL'ALIMENTAZIONE CHE MI FA PENSARE DI ESSERE GRASSA' (decentramento)
mentre prima si diceva "io sono grassa e questo è un dato reale" (identificazione di se stessa con il pensiero)

DISTANZIAMENTO DEI COMPORTAMENTI DAI PENSIERI
non seguire i comportamenti dettati dai pensieri e dalle preoccupazioni sull'alimentazione ,peso e forme.
ES. la stessa ragazza pensava "sono grassa quindi devo saltare il pranzo" si può dire "SICCOME QUESTO E' UNPENSIERO CHE HANNO LE PERSONE CHE SOFFRONO DI UN DISTURBO DELL'ALIMENTAZIONE (decentramento) ALLORA SEGUIR IL PIANO ALIMENTARE CHE HO PIANIFICATO (distanziamento dei comportamenti dai pensieri).

Alla faccia di chi pensa che io sia grassa alla faccia di chi mi reputa cessa!!!! Ke bello voglio scendere ancora!!

Ma stò imparando a vomitare bene,i miei 50 chili mi rendono obesa

se volete rimanere malate
se siete messe come
me
vi auguro tanta fortuna per la dieta
e vorrei che qualcuno lo augurasse anche a
me
invece di dirmi che l'anoressia è un inferno
perchè credetemi

scusate per la maniera brusca,scusate veramente.

vorrei solo darvi voce anche qui,darvi modo di stupirmi,di spiegarmi e di avvicinarmi a voi

domenica 15 novembre 2009

LA SAZIETA' STA NELLA FELICITA'


Mangia per vivere, non vivere per mangiare.

Questa è una visione tipicamente epicurea con cui concordo appieno vorrei solo ricordare la prima parte per le signorine ana e la seconda per le cicciobambole!

Non pentirti di ciò che hai fatto se quando l'hai fatto eri felice.

In questo caso bisognerebbe chiedersi (e rispondersi con sincerità)se mangiare ci rende felici
Una persona sana quando mangia non si sfoga,si rilassa,si diverte.Una persona quando mangia mangia!
Puoi vivere tutta la vita sapendo che il cibo sarà sempre la tua valvola di sfogo?
Puoi chiamare un attività rilassante il mangiare?
Può considerare il divertimento mangiare?
e in quale misura?
(Secondo me queste domande sono l'ingranaggio iniziale che fa smuovere qualcosa sotto il grasso)

La differenza tra desiderio e bisogno è l'autocontrollo.

Secondo me la differenza si basa sul sapersi ascoltare!
Sto mangiando perchè ho fame?
Sono triste,arrabbiata,anoiata o frustrata?
Se sì,La soluzione è il cibo?

Il dolore è momentaneo, l'orgoglio è eterno.

Personalmente non son proprio d'accordo,voglio dire perchè devo provare dolore?Il mio orgoglio nasce dall'aver ottenuto i miei risultati rispettando il mio corpo.

Ti accorgerai che quello che sembra un sacrificio oggi, sarà in futuro il miglior investimento mai fatto.

Purtroppo il sacrificio porta solo alla mortificazione e quindi al bisogno di coccole alimentari.
SPEZZA LA CATENA!Non mortificarti goditi ogni giorno quello che vuoi,l'unica regola è la sincerità!
Non serve mettere un problema a tavola nascosto nel cibo!Non serve rinunciare per poi dover mollare!
Ascolta con armonia il tuo corpo!

Il tuo stomaco non dovrebbe essere un cestino della spazzatura.

Sono molto d'accordo!!rispettare il proprio corpo significa accertarsi che il cibo che assumiamo non gli faccia del male!!

Sei arrivata troppo lontano per farti dare ordini da un biscotto!

Anche questa mi piace!Non posso,non voglio vivere una vita dove il cibo comanda le mie emozioni!

It doesn't matter how slowly you go, just as long as you don't stop.

Appunto la dieta non è un miracolo per cui ti svegli un giorno e sei diverso.E' un viaggio che ti cambia,prendi per mano il tuo corpo e la tua anima e inizi a camminare.Ma ricorda che la lezione da imparare non stà nella meta ma nel viaggio!!

Non ci sono ancora, ma sono più vicina di quanto ero ieri.

E' inutile credere che tutto cambierà da un minuto all'altro l'unica cosa è partire camminare senza preoccuparti della meta,godendoti il paesaggio e gli sconosciuti che incontrerai nel cammino .
Poi voltandoti ti accorgerai che il tempo è passato ci sei riuscita e ti sei divertita!