So che non posso scegliere come mi sento,
ma posso sempre scegliere di farci qualcosa

L’inizio di un’abitudine è come un filo invisibile, ma ogni volta che ripetiamo l’azione rinforziamo quel filo, vi aggiungiamo un altro filamento, finché esso non diventa una grossa fune che ci lega definitivamente, pensiero e azione.
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lunedì 21 dicembre 2009

Per uscire da ogni oscurità...

Una volta un anziano professore venne contattato per tenere una lezione di formazione sulla "Pianificazione efficace del tempo" ad un gruppo di dirigenti di importanti aziende americane. Il professore aveva a disposizione solamente un'ora.

In piedi, davanti a questo gruppo d'élite (pronto a prendere appunti su tutto ciò che l'esperto stava per insegnare),
l'anziano professore li guardò ad uno ad uno lentamente. Poi disse: "Adesso faremo un esperimento".

Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio tirò fuori un grande recipiente di vetro e lo posò delicatamente davanti a lui. Poi tirò fuori dei ciottoli grandi all'incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente dentro il vaso.

Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò: "Questo vaso è pieno?". Sorridendo, tutti risposero "Sì". Attese qualche secondo e aggiunse: "Davvero?"

Allora si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi, fino al fondo del recipiente. L'anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e ridomandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta i suoi brillanti allievi cominciavano a comprendere il suo armeggiare. Uno di essi rispose: "Probabilmente no!". "Bene", rispose l'anziano professore.

Allora si piegò di nuovo e questa volta tirò fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta domandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta, senza esitare ed in coro i suoi allievi risposero: "No!". "Bene!", soggiunse il vecchio professore.

E come ormai si aspettavano i suoi prestigiosi allievi prese la brocca dell'acqua che stava sul tavolo e riempì il vaso fino al bordo. L'anziano professore alzò allora gli occhi verso il gruppo e domandò: "Quale grande verità ci dimostra questo esperimento?".
Il più furbo, il più audace dei suoi allievi, ripensando all'argomento del corso rispose: "Dimostra che anche quando si crede che la nostra agenda sia completamente piena, ci si possono aggiungere altri appuntamenti, altre cose da fare.". "No", rispose il vecchio professore, "Non è questo. La grande verità che quest'esperimento ci dimostra è la seguente: se non si mettono per primi i sassi più grossi all'interno del vaso, non ci si potrà mettere tutto il resto in seguito".

Ci fu un profondo silenzio, mentre ciascuno prendeva coscienza dell'evidenza di questa affermazione.
L'anziano professore disse allora: "Quali sono i sassi più grossi nella vostra vita? La vostra salute? La vostra famiglia? I vostri amici e le vostre amiche? Realizzare i vostri sogni? Fare ciò che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Essere rilassati? Darsi il tempo? O cose del tutto diverse?

Quello che dobbiamo ricordarci è l'importanza di mettere per primi nella propria vita i SASSI PIÙ GROSSI, altrimenti si rischia di non riuscire a fare ... la propria vita. Se si dà priorità alle minuzie (la ghiaia, la sabbia) ci si riempirà la vita di inezie e non i avrà a sufficienza del tempo prezioso da consacrare alle cose importanti.

Io sono ancora molto indecisa sui miei sassi,solo uno l'ho posato è la mia costante ossessione.
AMARE.
Io devo per prima trovare il tempo per amare,me stessa e poi il prossimo.

Altra cosa che ho ritenuto opportuno postare.

Il “concetto di sé” è l’elenco di tutte quelle caratteristiche che pensiamo ci definiscono. E quindi il mio concetto di me stessa è che sono una donna, di una certa età, ora normopeso, che amo leggere, studiare, vivere in campagna, cucinare, circondarmi di animali, andare per mostre. So di essere intelligente, soprattutto in materie di tipo scientifico, so di essere stata un buon medico del lavoro, so di essere molto resistente, paziente, accogliente. So anche che in certe situazioni perdo facilmente la pazienza e posso esplodere all’improvviso. Nel complesso ho un concetto di me decisamente positivo.

Ma “concetto di sé” non è “autostima”

L’
”autostima” non è un elenco statico di capacità, ma è la valutazione che di queste capacità facciamo rispetto alle informazioni che abbiamo su noi stessi.

William James definiva l’autostima come il rapporto tra il Sé percepito ed il Sé ideale.

L'autostima è una sorta di bilancio fra quello che crediamo e pensiamo di essere e quello che crediamo e pensiamo di dover essere (e quindi fare, raggiungere).

L’autostima è di fatto un rapporto fra successo ed aspettative.
Lascio queste parole in voi e mi aspetto copiose parole!!Poi aggiugerò quello che penso

sabato 19 dicembre 2009

La prima cosa che mi viene in mente quando devo parlare di anoressia è la stanchezza profonda. Non fisica, perchè quella ci accompagna per anni del tutto ignorata: non vogliamo sentirla, non vogliamo riconoscerla, arriviamo anche ad esserne contente, perchè sappiamo che significa che stiamo spegnendoci... No, io parlo di stanchezza di svegliarsi al mattino accorgendoci che abbiamo davanti ancora un giorno da vivere, e a volte sperare che sia l'ultimo; stanchezza di essere costrette a difendere posizioni indifendibili, per avere un fac-simile di libertà; stanchezza di fingere, continuamente e con tutti, stanchezza di essere sempre su un filo, sempre in bilico e sempre in procinto di cadere... e stanchezza di nascondersi, e di sentirsi sempre in un vortice... e con la stanchezza, la voglia di un po' di pace, voglia di fermare la giostra e ricominciare a respirare.
Questa è una citazione dal blog di martita.
Io l'ho messa qui,perchè quando l'ho letta...ho fatto un sospiro,un altro e un altro e un altro ancora finchè non sono divenate lacrime.
Anoressia scrive lei.Io dico Depressione.Quella qui descritta è la Depressione.Altro sospiro,altra lacrima.
Sono 2 giorni che sto a casa.Paura.Apatia,nervoso..cambi repentini di umore.
Ho sacrificato 3 giorni della mai vita nella paura degli attacchi di panico o di isteria.
Sospiri veloci,lacrime ansia.
"Non è giusto,pensavo di essere guarita,sono una fallita,fa tutto schifo"
Schifo sopra lo schifo,nero sopra il nero.
Tentare di riemergere ma più ti opponi più ti tira già.
Sono scesa in garage per sbaglio ho notato una carta dell'anno scorso sulla scrivania.
"casa di cura S.M.....,
alla cortese attenzione del medico di base di M. Mistrorigo(io)
dopo la visita si richiede la prescrizione di
Flouexetina(comunemente definito prozac)"
Lacrime di paura,che solcano ilviso,me lo distruggono.
Non c'era nessuno in casa.Mi vergognavo da morire,sul serio.
Tecniche di respirazione per riprendermi,pensiero positivo pensiero positvo..
Più lo chiamo più mi ignora.
Paura
Infelicità
Paura
Mi sembrava di essere stat così brava.Invece no.Sono una depressa fallita del cazzo e non riesco a vivere normalmente,ne a mangiare ne amare normalmente.Perchè sono una macchina difettosa.

Questo è stato il mio pensiero per 3 giorni.
Ieri mi sono ripresa,dopo 3 giorni di sonno massiccio(l'unica maniera per mettere a tacere la testa e la conseguenza inevitabile di pianti ininterrotti).

Ieri,euforia.Credete che sia stat solo una crisi passegera e che essendomi ripresa vuol dire che l'ho superata?NO!Io soffro di un disturbo BIPOLARE,ciò fasi di estrema ingenua positività alternati da pessimismo Leopardiano e apatia viscerale.
Io so che non posso scegliere come mi sento ma ceh posso sempre farci qualcosa.

Così si inizia tutto da capo,bello insomma(palesemente ironico)!
Sì,non mi piace il mio corpo maposso sempre scegliere di farci qualcosa.
Sì,non ho lavita ceh vorrei ma posso sempre scegliere di farci qualcosa.
Sì,non amo come vorrei ma posso sempre scegliere di farci qualcosa.

La razionalità che combatte il seme di malattia mentale in me.Mi manca però il sentimento,solo che non posso fidarmi dei miei sentimenti sono "difettosi".

In ogni caso ora vi lascio (e mi lascio) con un pensiero positivo,meglio ancora un ricordo freschissimo che voglio rimanga in me per sempre.

"Io,lui e l'altro.Che piacevole serata!
Io e lui,qualche bacio,giusto di rappresentanza.
Io e l'altro una conversazione,che bella sensazione.
Una serata passata tra ridere,parlare e scherzare.
In un bar dove mi sento a mio agio .
La sua mano sulla mia spalla.Non voleva dire nulla,ma da uno come lui non te lo aspetti."
Ho già specificato che non ho un interesse ne sessuale ne amoroso nei suoi confronti,solamente e puramente affettuoso e amichevole.
"Per una sera io lui e l'altro ci siamo diverti,con quel poco che diventa tutto se con le persone giuste!
Io lui,l'altro in un bar.Io a mio agio.
Conversazioni e risate"
L’inizio di un’abitudine è come un filo invisibile, ma ogni volta che ripetiamo l’azione rinforziamo quel filo, vi aggiungiamo un altro filamento, finché esso non diventa una grossa fune che ci lega definitivamente, pensiero e azione.

Quella sera è un filo ocntro la depressione,la fune che ho costruito si è spezzata ma basterà un nodo ben fisso per non perdere i risultati .

bellezze!!

ps aggiungo non va il riscaldamento e alcuni fantasmi del passato tornano.

venerdì 18 dicembre 2009

2 bis

Ho bisogno di amare.
Non ricordo come si fa.
Sperimenterò su di me.
Chi sarebbe pronto ad amarmi se nemmeno io mi amo?
E' chiara la via.
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Un nuovo cambiamento,è ora.
Spuntino:mela e the
Merenda:sanwich con insalata (o insalata e gamberetti)

Inizio a mngiare seriamente ciò che le persone normali mangiano

E' ufficiale è iniziato lo scolorimento.
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Solo arancione,bionda.
Presto mi ritingerò



mercoledì 16 dicembre 2009

2


Allora intanto devo ringraziare per i numerosi commenti...ho sempre pensato ceh senza commenti questo blog dovrebbe chiudere.Non avrebbe senso di esistere.
Inoltre vi ringrazio per quello che scrivete.


Passando alle mie cose da svuotare qui.
Nel post precedente dicevo che rifletto su 4 cose(cibo,moroso,famiglia,scuola),volevo solo proseguire con il secondo punto(il fidanzato) che a mio avviso è quello più critico.

OSCILLAZIONE...

muoversi secondo una traiettoria, percorrendola alternamente nell'uno e nell'altro senso
dal latino tardo oscillare, derivato del classico oscillum " piccola maschera " (propriamente diminutivo di os ' bocca, viso '), poi ' cosa che dondola, altalena ', perché si usava appendere le maschere agli alberi lasciandole ondeggiare al vento.

Sono una maschera appesa al vento,e il vento mi porta per un poco,giusto per illudermi del movimento,ma riamngo lì appesa a dodale sempre sul solito baricentro ch enon vedo.
Oggi lo amo,domani no.
Dicevo ieri in chat a willbe,ho iniziato a considerare il mio raporto con lui come un matrimonio di convenienza,dovuto,e quindi accentandolo dando per scontato che non sia amore.
Io non capisco se l'errore è non amarlo per scelta,quindi non lasciarmi andare a un sentimento che c'è anche se fioco oppure se dovrei solo cercare l'amore al di fuori di ciò che ho già dato per scontato.
Non c'è mai una sola verità e io sono una maschera.
(omaggio a venezia)
Di una cosa sono certa,se lo lasciassi eviterei di mettermi assieme ad altre persone,avrei paura di viverla alla stessa maniera.
Quindi lasciarlo per cercare il Vero amore,sapendo già che poi lo eviterò come la peste,mi sembra styupido ed è questo il motivo per cui sto con lui.
Fa compagnia,è un bravo cane(anche se non un "cagnolino,zerbino")
"che vita da cani"
"sto da cani"
"il can che abbaia non morde"
"non svegliare il can che dorme"
se sapete questi proverbi sui cani sapreste tranquillamente relazionarvi a lui.Non ci sono momenti in cui non so a cosa pensi,non contemplo la possibilità di discutere con lui.Discutereste con un cane?

Io lo amo,per quello che è ma lo odio per come mi fa sentire.Sola.
Sola finchè lo aspetto.
Sola nei miei ragioanmenti filosofici
sola nel mio divertimento di quello che basta poco per divertirsi
sola quando avrei bisogno di qualcuno che mi alscolti,mi faccia un favore,mi conquisti.

Siccome non vedo il problema non riesco a vedere la soluzione.

Ieriin corriera una ragazzo circuiva una sua compagna,si capiva che no erano assieme,lui la prendeva sul fianco,le baciava la guancia sembravano ballare lei andava a ritrovo cercava di scivolare e lui si arrampicava..era bello da vedere,sorridevano maliziosi.
E mio sono chiesta da quanto non vivo la stessa cosa,voglio essere cacciata.

Poi una altra cosa so per certo,l'uomo ceh voglio mi vuole magra e felice,essere magra è un segno di salute e equilibrio(magra=normopeso...almeno per il mio punto di vista).
Voglio un uomo che guardi il mio corpo e pensi"Chissà che cervello,che personalità c'è dentro"
Io lo conosco uno così ma non mi calcola nemmeno perchè ho 3 anni in meno di lui.
Mi piace il suo rigorismo lo rende così maturo ma mi elimina dal suo mercato
(sì,sì è il david dell'altro post)
Spero in una cambiamento...uno qualsiasi..
che inizi ad amare il mio fidanzato
che riesca a lasciarlo
che non mi interessi più il suo amico
che il suo amico cambiidea su di me
che salti fuori altro "mercato" su cui lavorare
che mi passi di mente l'ossessione per una relazione
questo è un articolo che mi è rimasto,ho pensato a me e a voi...

La mia conclusione...
Poi si è vero è triste,ma non per l'età ma in sè.Io l'ho scritta lì nel blog perchè nella mia testa continuava a girare girare,e io appunto non vedo nela soluzione ne il problema.
Tuttavia credo di aver conquistato una piccola verità,sul david,voglio solo che cambi idee su di me e rimanga affascinato dalla mia testa anceh se sono piccola per lui.
Sul mio moroso sto riflettendo su come mi fa sentire e com'è lui.Che sono due cose diverse.
Ho conscluso che come lui è in sè ,è meraviglioso (se non fosse il mio fidanzato sarebbe fuori come amico,conoscente,moroso di una mia amica) ma come mi fa sentire è penoso,il più delle volte, mentre alcune volte è favolso..Il mio e il suo corpo si parlano,le nostre menti no,i nostri cuori saltuariamente ma ,sì, i nostri corpi si amano da matti se dovessi ascolatre il moi corpo restrei con lui.
Ma io devo anche rispettare la mia testa e il mio cuore.
La mia testa cerca il suo amico,ma alla mia testa basta l'appagamento della conquista.
Il mio cuore si accontenta dell amore che passa per il convento con il mio moroso,perchè il corpo è appagato,perchè non ho voglia di cercare il Vero amore,perchè sono impegnata a cercare l'amore per me stessa
Forse è anceh per quello che non lascio il mio fidanzato,perchè il mio corpo è appagato,la mia mente sa come si appagherà il mio cuore è impegnato nel viaggio della felice magrezza per questo sto con lui perchè occupa lo spazio giusto tra le mie esigenze e i mie impegni.Per l'amore vero non avrei posto adesso e di solitudine non se ne parla sarebbe un sacrificio inutile,perhcè thomas non è una gabbia ma solo una piccola relazione non completa non piena.MI da problemi quest arelazione perchè non è una ralazione ma un fantocico di essa,è solo illegittimo che sia una relazione in realtà è una frequantazione.
Ed è diverso,molto!
Io sto con lui anche se mi fa sentire sola perchè sentirsi sola a volte è diverso da essere sola,poi io parlo di una solitudine puramente fisica.Senza patente,ne lavoro non passo andare da nessuna parte da sola.Io non mi sento sola nel senso abbandonata dal mondo ma isolata..e di mezzo ci sta la penosità e la dignitià di una persona

domenica 13 dicembre 2009




senza conoscerti,ti conosco
senza vederti,ti vedo
senza essere lì.ti abbraccio


AUGURI,neo maggiorenne!!!!!!

happybirthday.jpg image by ippo-01

tutte con fighter!!!

venerdì 11 dicembre 2009

meglio soli che mal accompagnati

cerco di leggere i post degli altri blog,
li leggo tutti,attenta
e poi una volta premuta la x si cancella tutto
adesso trabocco
adesso straripo

Lui...è finita,deve finire con lui.
Sono arrabbiata,triste e impotente.
Con lui ogni giorno è un abbandono della vita,un abbandono all'amore.
Chi crede che amore e vita coincidono non conoscono l'amore in tutti i suoi essere.E divenire.

Lui,un uomo comune ma non comune uomo.

Lui che mi lascia ogni giorno alla tristezza di vivere con me stessa e che ad ogni incontro mi fa amare la mia solitudine.

LO ODIO,LO ODIO,LO ODIO.
ma lo amo sempre una goccia in più di quanto lo odio.
Sono mesi ceh mi auguro mi tradisca,perchè se lui fosse felice fuori dalla mia vita;io sarei finalmente
LIBERA.
o sola?
la paura mi attanaglia.
ma dicono meglio soli che mal accompagnati.

Da quando sto con lui,io sono solo fino a tremare.
Passo ore guardando fuori dalla finestra aspettando il problema che gli causa un forte ritardo o al peggio che non venga proprio.
Il pensiero e il tempo si rincorrono e mi torturano.Sentirsi totalmente nelle mani di qualcuno che
ha il parkinson.
Lui malato,lui problematico.
Io sola,io sola,io sola.
e poi...
quando arriva,spofondo nel buio più totale.
Lui è il mio anti me,lui è rozzo,lui è medio-ignorante,volgare,lui è ottuso e felice di esserlo.
Vi rego di non considerali come difetti lui è così gode nel ruttare con una birra in mano,lui non sa nessuna parola che superi le 8 lettere,non sa che filosofia vuol dire "amare pensiero",lui sa che non pensa ed è felice perchè non si fa mille problemi.
Lui è sincero e passionale.Un bimbo con la barba.

Io no.
Io voglio specchiarmi nella mente dell'uomo che amo e vedere oltre al mio riflesso(l'importanza che ho io per lui) anche un mare vasto in cui immergersi e imparare.

Allora cosa succede quando queste anime si trovano?
lo scontro mentale e l'incontro fisico.
Si può definire una storia di sesso,una relazione fedele di due anni,con anelli regali presentazione con i parenti ecc ecc??
Ma se qualcuno mi chiede cosa amo in thomas,direi la sua passione e starei pensando a qualcosa di volgare.

Io non so se voglio lasciarlo.
Io non so se mi va di stare ancora così.
Il problema è ceh forse voglio stare così.
Mi son affezzionata troppo.


tormentata dai dubbi

domenica 29 novembre 2009

il concetto di limite serve a descrivere l'andamento di una funzione all'avvicinarsi del suo argomento a un dato valore.
ossia il suo oscillare in un campo dove la funzione si interrompe ma può esistere al "limite".

Io sono una funzione o meglio la f(x) dove x indica la vita.
Il mio limite è la sofferenza,il vuoto,il mio desiderio di lagnarmi.
Per studiare il limite della mia funzione,devo capire dove avviene l'annullamento di me,ossia i valori tra cui oscillo quando non esisto.

lui si chiama Alberto,che SOLO io chiamo babi(come nei Simpson)
Lui è enigmatico,di sicuro carismatico.
Un'opera d'arte classica.
Un uomo tutto d'un pezzo.
Un eroe.
Dal fisico potente ma leggiadro.
Il suo sguardo ammalia.
MA LUI E' DI MARMO,NON AMA ,NON SENTE NULLA.
Ciò che provo è di sicuro ammirazione,ma se ci fosse altro?
bhe questo sentimento finirebbe nell'iperuranio.Una statua è statica,non ti guarderà mai ma si limiterà a fissarti.
Lui non mi vede nemmeno,se non come la ragazza di thomas
poi c'è lui.Thomas il mio fidanzato.
lui è il toro,re della corrida,dalla grande mole,dal corpo forte e possente.
Un animale,affascinante e feroce.
Io amo gli animali.Anche se ne ho paura.
Con lui ogni cosa prende fuoco.
Anche io stessa.
Questa statua è l'estasi di santa cecilia,arde di piacere e si ricongiunge a dio e alla perfezione.
Cmq tornando a thomas,lui è debole di cultura,tanto che tutto il mondo,le mie infinte gallassie di pensiero
a lui sembrano solo che finestre che fanno entrare solo che aria.
Una volta mi ha detto "tu dovresti pensare meno";questa cosa non mi ha mai fatto specie finchè non l'ha detta lui.
Lui non sa pensare,gli da fastidio che lo faccia.
MA io non posso,io "cogito ergo sum":io non sarei nulla senza la capacità di pensare.
Se mi togliessero tutto,casa affetti e lavoro io avrei ancora lamia capacità di pensare e questo mi rende ciò che sono.
Lui no.
Lui fa la fine dei tori nella corrida,quasi sempre stangato dalla vita.
perchè scatenato,precipitevole perennemente irato da un nonnulla,un telo rosso dietro cui c'è il vuoto ma contro il quale lui si scaglia come se fosse un muro da abbatere.Così facendo vive nella gabbia della sua rabbia per cui non saprà mai che la libertà e la felicità esistono se lui non fissa un stupido telo rosso.
ma poi è il mio il sangue nella polvere.Sono io quella che rimane abbatuta.

dimenticavo di dire che alberto e thomas sono amici.

IO AMO,IO SOFFRO.
LORO SONO I LIMITI IN CUI IO NON SONO PIU' IO E IO SOFFRO.
RINUNCIARE A LORO?
DOVREI.
MA QUESTO OSCILLARE E' COME FUMARE,UNA TRISTE ABITUDINE,SO CHE FA MALE E NON DA MICA POI COSI' TANTO PIACERE.MA NON RIESCO A RINUNCIARE.
E' QUESTO UNO DEI MOTIVI PER CUI MI SENTO GIU'.
VORREI RAPPORTI DIVERSI CON ENTRMABI.VORREI ESSERE APPREZATA DA LORO COME MI APPREZZATE VOI

Aggiungo questo ideo che sono la mia funzione(vita) ossia se non avessi
poi volevo postare anche iodellavitanonhocapitouncazzo sempre di capa,ma son tutti video privati

mercoledì 11 novembre 2009

coincidenze!

Questo blog parla di disturbi alimentari,bene o male,di emozioni,forti o flebili,di consigli e suggerimenti.Di opinioni.

Scusate ma insisto nel mio penseggiare!

Leggo un po' di blogs e mi rendo conto sempre più che siamo figlie del dolore,vittime d'amore.

Noi ci sfoghiamo con il cibo(chi stringendo chi allargando)

Soffriamo nelle nostre scelte ma non ne possiamo uscire.Così crediamo.

Ma perchè è toccato a noi?

Poi leggo sullo schermo e sento la rabbia,la frustrazione,il dolore verso lei...

LA MADRE CHE CI VUOLE PORTARE DALLO PSICOLOGO,SENZA CHIEDERCELO

LA MADRE CHE CI CHIAMA "OBESE" O "STECCHINI" SENZA SAPERE COSA QUESTO VUOL DIRE PER NOI

LA MADRE CHE CI NASCONDE LA BILANCIA O CI TOGLIE IL CIBO DALLE MANI

LA MADRE CHE CI IGNORA O CI PERSEGUITA

LA MADRE CHE CI FA SOFFRIRE MA DA CUI VORREMO TANTO QUEL "QUALCOSA" CHE NEMMENO NOI SAPPIAMO COSI'

LA MADRE CHE CI ACCAREZZA E CI FA PIANGERE

LA MADRE CHE NON CI CAPISCE

Chi si sente chiamato in causa,ha tutto il mio appoggio e il mio conforto.
Chi non capisce,mi auguro non capirà mai.A questi auguro di essere felice con la loro madre.Agli altri:

forse è ora di dire basta,soffrire noi per loro,con loro,al nascosto di loro.
Siamo delle belle creature e non dobbiamo lasciarci calpestare nè tentare di assorbire noi il dolore che in una vita così giovane dovrebbe essere innocente e leggera.
Anche quando ci sfoghiamo sul blog è solo un'illusione che ci costruiamo per andare avanti nella stessa situazione.L'unica possibilità è pensare FUORI DAL QUADRATO.
"Se continuiamo a fare le stesse cose,otteremo i soliti risultati"
Siamo sensibili e amiche,altruiste e fragili,ma dobbiamo vivere la nostra vita e molti studi dimostrano che tante ragazze affette da DCA hanno un cattivo rapporto con i genitori, in particolare con la madre.


PS con questo non voglio escludere chi ,sofferente del rapporto con il padre,avesse bisogno di esprimersi.