So che non posso scegliere come mi sento,
ma posso sempre scegliere di farci qualcosa

L’inizio di un’abitudine è come un filo invisibile, ma ogni volta che ripetiamo l’azione rinforziamo quel filo, vi aggiungiamo un altro filamento, finché esso non diventa una grossa fune che ci lega definitivamente, pensiero e azione.
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giovedì 24 dicembre 2009

regole e lettere


1.
Sperimenta nuove emozioni. Se di solito mangi per placare l’ansia o la tristezza, cerca di sfruttare le sensazioni positive legate al Natale per cambiare stato d’animo. E dire addio alla fame nervosa.
Sarà che sono allegerica al Natale,sarà che non sento la "famiglia",sarà che non c'è nemmeno un regalo per me,io non lo so cos'è ma io ste emozioni non le sento proprio,anzi mi sento un po' isolata(che è diverso da sola)sento questi come dei giorni normalissimi.Mi sono sempre presa tutti natali che volevo,anche ad Agosto se così avessi voluto,non ho mai collegato un giorno alla sua festa.Ogni giorno è festa.Questo però mi porta a non amare le feste,troppo casino,troppi oblighi,troppi soldi da spendere.E mai la possibilità di rendere tutti felici come vorrei.

Ovvio che questo riguarda solo me perchè in un altro caso mi parrebbe sul serio un buon consiglio.

2.
Impegnati per risolvere i conflitti. I litigi e le discussioni con le persone che ami sono certamente fonte di stress, che spinge a mangiare ma anche ad assimilare di più. Natale è il momento ideale per distendere i rapporti e chiarire vecchi dissapori.

A Natale siamo tutti più buoni!Io non ho particolari conflitti,almeno non dal mio punto di vista,so che mio padre si aspetterebbe di vedermi di più,so che i miei compagni si aspetterebbero ch eio fossi più presente a scuola...Insomma tutti si aspettano qualcosa ma io sinceramnte ho deciso di seguire solo le mie aspettative.
E quello che io pretendo da me è un sorriso,un sorriso vero.
3. Traccia un bilancio positivo. Invece di concentrarti sui tuoi errori, compila una lista delle cose buone che hai fatto dallo scorso Natale ad oggi: ti servirà a fare il pieno diottimismo per resistere meglio alle tentazioni.
Da Natale dell'anno scorso io riconquistato il mio fidanzato(con un misero sforzo),
ho conosciuto le infinit epossibilità di internet,
Ho fatto la ragazza alla pari,
ho superato la gelosia e sono andata in vacanza con un ex del mio fidanzato
ho vissuto (a)Londra
ho lasciato il mio cuore aprirsi a nuove persone(ehm più o meno)
ho aperto un blog
ho perso 9 chili(che entro l'ultimo dell'anno saranno 11)
ho aiutato il prossimo
Non è abbastanza come avrei voluto ma posso sempre fare di più l'anno prossimo
4. Reinventa la tradizione. Pranzi e cene con i parenti ti fanno sentire in obbligo verso il cibo? Non serve ribellarsi rovinando il clima di festa. Proponi di cucinare qualcosa tu, e stupisci tutti con una ricetta light preparata con le tue mani.
Io ho mangiato delle vere schifezze e nulla di ciò che mi asrebbe veramenre piaciuto cucinare...per me è questo è un fallimento.
5. Sai tenere un segreto? Evita di dire a tutti che sei a dieta sotto le feste: probabilmente cercheranno in ogni modo di dissuaderti! Accetta invece ciò che ti viene offerto, ma prima assicurati di essere abbastanza sazia da poterti limitare ad un semplice assaggio.
Programmare e godere.Io ho già programmati gli sgarri,rendendoli così non più degli sgarri,ho programmato e ora è ora di godere!!!!(peccato che poi non mi sono tenuta sul mio programma)
6.
Non dimenticarti di te. Le corse frenetiche per i regali e i preparativi rischiano di distoglierti dalla tua dieta. Ma prenderti cura di te non deve essere un piacere a cui rinunciare: crea un calendario ad hoc e spiega a tutti che non rinuncerai a prepararti una cena adeguata. Quella mezz’ora è tua e nessuno te la toglierà!
Voglia di Neve e shopping,ma essendo io a secco di denaro e avendo piovuto la vedo dura.
7.
Cerca di tornare bambina. A Natale il lato giocoso e infantile di ognuno di noi emerge prepotentemente, e non c’è nulla di male ad assecondarlo. Giocare e rincorrersi con i piccoli di casa fa perdere un sacco di calorie extra!
Dov'è la gioia??ho perso la gioia.
8.
Metti un regalo per te sotto l’albero. Ad esempio un bel paio di pantaloni nuovi, rigorosamente di una taglia in meno. Saranno un ottimo incentivo a rifiutare le tentazioni di troppo.
Sarebbe stato l'unico regalo,solo soletto,se mi fossi fatta l'autoregalo,vedere che non ce ne erano altri mi avrebbe reso davvero triste(più di quanto già lo sono).Cosa ho fatto di così sbagliato e malvagio per non meritarmi nemmeno un pensiero?
9.
Prepara una strategia difensiva. Se hai già perso qualche chilo, ci sarà sempre una vecchia zia pronta a farti notare che “stavi meglio prima”. Dovrai avere la risposta pronta: spiega che dimagrire è un regalo che fai a te stessa.
L'unico regalo bello è stato sentire da un amico quelle parol:"Sei dimagrita?"
10.
Cerca di fare qualcosa per gli altri, magari per i più bisognosi. Distogliere per qualche ora l’attenzione dal tuo corpo e dal tuo peso ti farà ritrovare la giusta prospettiva.
Ho passato la notte con gli ultimi del mondo,con i senza tetto,gli stranieri...ma mi sentivo veramente a pezzi.


Caro Babbo,
non ti ho visto ieri ti sarai forse perso?
In effetti ho cambiato così tanti indirizzi è cmprensibile che tu non abbia saputo dove lasciare i regali.
Ad ogni modo ti ringrazio per il più bel regalo che mi hai fatto,ero in un locale affollato e ho trovato quel vecchio amico.
"Sei dimagrita?"
Il regalo migliore.

La notte in Caritas,la paura per una rissa,la solitudine e la lotta contro la paura.
Il natale di sonno e di attese.
Sono ancora qui ad aspettare di vedere la mia via.
caro babbo,portami quando avrai trovato la mia casa nuova.
Tanti pacchetti piccoli e grandi nastri e carte colorate,non importa cosa metti dentro l'importante è la gioia.
Io ho veramente perso quella.
Vorrei ridere e divertirmi come una volta,perchè mi sento sempre dannatamente in gabbia.


lunedì 21 dicembre 2009

Per uscire da ogni oscurità...

Una volta un anziano professore venne contattato per tenere una lezione di formazione sulla "Pianificazione efficace del tempo" ad un gruppo di dirigenti di importanti aziende americane. Il professore aveva a disposizione solamente un'ora.

In piedi, davanti a questo gruppo d'élite (pronto a prendere appunti su tutto ciò che l'esperto stava per insegnare),
l'anziano professore li guardò ad uno ad uno lentamente. Poi disse: "Adesso faremo un esperimento".

Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio tirò fuori un grande recipiente di vetro e lo posò delicatamente davanti a lui. Poi tirò fuori dei ciottoli grandi all'incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente dentro il vaso.

Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò: "Questo vaso è pieno?". Sorridendo, tutti risposero "Sì". Attese qualche secondo e aggiunse: "Davvero?"

Allora si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi, fino al fondo del recipiente. L'anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e ridomandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta i suoi brillanti allievi cominciavano a comprendere il suo armeggiare. Uno di essi rispose: "Probabilmente no!". "Bene", rispose l'anziano professore.

Allora si piegò di nuovo e questa volta tirò fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta domandò: "Questo vaso è pieno?". Questa volta, senza esitare ed in coro i suoi allievi risposero: "No!". "Bene!", soggiunse il vecchio professore.

E come ormai si aspettavano i suoi prestigiosi allievi prese la brocca dell'acqua che stava sul tavolo e riempì il vaso fino al bordo. L'anziano professore alzò allora gli occhi verso il gruppo e domandò: "Quale grande verità ci dimostra questo esperimento?".
Il più furbo, il più audace dei suoi allievi, ripensando all'argomento del corso rispose: "Dimostra che anche quando si crede che la nostra agenda sia completamente piena, ci si possono aggiungere altri appuntamenti, altre cose da fare.". "No", rispose il vecchio professore, "Non è questo. La grande verità che quest'esperimento ci dimostra è la seguente: se non si mettono per primi i sassi più grossi all'interno del vaso, non ci si potrà mettere tutto il resto in seguito".

Ci fu un profondo silenzio, mentre ciascuno prendeva coscienza dell'evidenza di questa affermazione.
L'anziano professore disse allora: "Quali sono i sassi più grossi nella vostra vita? La vostra salute? La vostra famiglia? I vostri amici e le vostre amiche? Realizzare i vostri sogni? Fare ciò che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Essere rilassati? Darsi il tempo? O cose del tutto diverse?

Quello che dobbiamo ricordarci è l'importanza di mettere per primi nella propria vita i SASSI PIÙ GROSSI, altrimenti si rischia di non riuscire a fare ... la propria vita. Se si dà priorità alle minuzie (la ghiaia, la sabbia) ci si riempirà la vita di inezie e non i avrà a sufficienza del tempo prezioso da consacrare alle cose importanti.

Io sono ancora molto indecisa sui miei sassi,solo uno l'ho posato è la mia costante ossessione.
AMARE.
Io devo per prima trovare il tempo per amare,me stessa e poi il prossimo.

Altra cosa che ho ritenuto opportuno postare.

Il “concetto di sé” è l’elenco di tutte quelle caratteristiche che pensiamo ci definiscono. E quindi il mio concetto di me stessa è che sono una donna, di una certa età, ora normopeso, che amo leggere, studiare, vivere in campagna, cucinare, circondarmi di animali, andare per mostre. So di essere intelligente, soprattutto in materie di tipo scientifico, so di essere stata un buon medico del lavoro, so di essere molto resistente, paziente, accogliente. So anche che in certe situazioni perdo facilmente la pazienza e posso esplodere all’improvviso. Nel complesso ho un concetto di me decisamente positivo.

Ma “concetto di sé” non è “autostima”

L’
”autostima” non è un elenco statico di capacità, ma è la valutazione che di queste capacità facciamo rispetto alle informazioni che abbiamo su noi stessi.

William James definiva l’autostima come il rapporto tra il Sé percepito ed il Sé ideale.

L'autostima è una sorta di bilancio fra quello che crediamo e pensiamo di essere e quello che crediamo e pensiamo di dover essere (e quindi fare, raggiungere).

L’autostima è di fatto un rapporto fra successo ed aspettative.
Lascio queste parole in voi e mi aspetto copiose parole!!Poi aggiugerò quello che penso

venerdì 18 dicembre 2009

2 bis

Ho bisogno di amare.
Non ricordo come si fa.
Sperimenterò su di me.
Chi sarebbe pronto ad amarmi se nemmeno io mi amo?
E' chiara la via.
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Un nuovo cambiamento,è ora.
Spuntino:mela e the
Merenda:sanwich con insalata (o insalata e gamberetti)

Inizio a mngiare seriamente ciò che le persone normali mangiano

E' ufficiale è iniziato lo scolorimento.
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Solo arancione,bionda.
Presto mi ritingerò



mercoledì 16 dicembre 2009

2


Allora intanto devo ringraziare per i numerosi commenti...ho sempre pensato ceh senza commenti questo blog dovrebbe chiudere.Non avrebbe senso di esistere.
Inoltre vi ringrazio per quello che scrivete.


Passando alle mie cose da svuotare qui.
Nel post precedente dicevo che rifletto su 4 cose(cibo,moroso,famiglia,scuola),volevo solo proseguire con il secondo punto(il fidanzato) che a mio avviso è quello più critico.

OSCILLAZIONE...

muoversi secondo una traiettoria, percorrendola alternamente nell'uno e nell'altro senso
dal latino tardo oscillare, derivato del classico oscillum " piccola maschera " (propriamente diminutivo di os ' bocca, viso '), poi ' cosa che dondola, altalena ', perché si usava appendere le maschere agli alberi lasciandole ondeggiare al vento.

Sono una maschera appesa al vento,e il vento mi porta per un poco,giusto per illudermi del movimento,ma riamngo lì appesa a dodale sempre sul solito baricentro ch enon vedo.
Oggi lo amo,domani no.
Dicevo ieri in chat a willbe,ho iniziato a considerare il mio raporto con lui come un matrimonio di convenienza,dovuto,e quindi accentandolo dando per scontato che non sia amore.
Io non capisco se l'errore è non amarlo per scelta,quindi non lasciarmi andare a un sentimento che c'è anche se fioco oppure se dovrei solo cercare l'amore al di fuori di ciò che ho già dato per scontato.
Non c'è mai una sola verità e io sono una maschera.
(omaggio a venezia)
Di una cosa sono certa,se lo lasciassi eviterei di mettermi assieme ad altre persone,avrei paura di viverla alla stessa maniera.
Quindi lasciarlo per cercare il Vero amore,sapendo già che poi lo eviterò come la peste,mi sembra styupido ed è questo il motivo per cui sto con lui.
Fa compagnia,è un bravo cane(anche se non un "cagnolino,zerbino")
"che vita da cani"
"sto da cani"
"il can che abbaia non morde"
"non svegliare il can che dorme"
se sapete questi proverbi sui cani sapreste tranquillamente relazionarvi a lui.Non ci sono momenti in cui non so a cosa pensi,non contemplo la possibilità di discutere con lui.Discutereste con un cane?

Io lo amo,per quello che è ma lo odio per come mi fa sentire.Sola.
Sola finchè lo aspetto.
Sola nei miei ragioanmenti filosofici
sola nel mio divertimento di quello che basta poco per divertirsi
sola quando avrei bisogno di qualcuno che mi alscolti,mi faccia un favore,mi conquisti.

Siccome non vedo il problema non riesco a vedere la soluzione.

Ieriin corriera una ragazzo circuiva una sua compagna,si capiva che no erano assieme,lui la prendeva sul fianco,le baciava la guancia sembravano ballare lei andava a ritrovo cercava di scivolare e lui si arrampicava..era bello da vedere,sorridevano maliziosi.
E mio sono chiesta da quanto non vivo la stessa cosa,voglio essere cacciata.

Poi una altra cosa so per certo,l'uomo ceh voglio mi vuole magra e felice,essere magra è un segno di salute e equilibrio(magra=normopeso...almeno per il mio punto di vista).
Voglio un uomo che guardi il mio corpo e pensi"Chissà che cervello,che personalità c'è dentro"
Io lo conosco uno così ma non mi calcola nemmeno perchè ho 3 anni in meno di lui.
Mi piace il suo rigorismo lo rende così maturo ma mi elimina dal suo mercato
(sì,sì è il david dell'altro post)
Spero in una cambiamento...uno qualsiasi..
che inizi ad amare il mio fidanzato
che riesca a lasciarlo
che non mi interessi più il suo amico
che il suo amico cambiidea su di me
che salti fuori altro "mercato" su cui lavorare
che mi passi di mente l'ossessione per una relazione
questo è un articolo che mi è rimasto,ho pensato a me e a voi...

La mia conclusione...
Poi si è vero è triste,ma non per l'età ma in sè.Io l'ho scritta lì nel blog perchè nella mia testa continuava a girare girare,e io appunto non vedo nela soluzione ne il problema.
Tuttavia credo di aver conquistato una piccola verità,sul david,voglio solo che cambi idee su di me e rimanga affascinato dalla mia testa anceh se sono piccola per lui.
Sul mio moroso sto riflettendo su come mi fa sentire e com'è lui.Che sono due cose diverse.
Ho conscluso che come lui è in sè ,è meraviglioso (se non fosse il mio fidanzato sarebbe fuori come amico,conoscente,moroso di una mia amica) ma come mi fa sentire è penoso,il più delle volte, mentre alcune volte è favolso..Il mio e il suo corpo si parlano,le nostre menti no,i nostri cuori saltuariamente ma ,sì, i nostri corpi si amano da matti se dovessi ascolatre il moi corpo restrei con lui.
Ma io devo anche rispettare la mia testa e il mio cuore.
La mia testa cerca il suo amico,ma alla mia testa basta l'appagamento della conquista.
Il mio cuore si accontenta dell amore che passa per il convento con il mio moroso,perchè il corpo è appagato,perchè non ho voglia di cercare il Vero amore,perchè sono impegnata a cercare l'amore per me stessa
Forse è anceh per quello che non lascio il mio fidanzato,perchè il mio corpo è appagato,la mia mente sa come si appagherà il mio cuore è impegnato nel viaggio della felice magrezza per questo sto con lui perchè occupa lo spazio giusto tra le mie esigenze e i mie impegni.Per l'amore vero non avrei posto adesso e di solitudine non se ne parla sarebbe un sacrificio inutile,perhcè thomas non è una gabbia ma solo una piccola relazione non completa non piena.MI da problemi quest arelazione perchè non è una ralazione ma un fantocico di essa,è solo illegittimo che sia una relazione in realtà è una frequantazione.
Ed è diverso,molto!
Io sto con lui anche se mi fa sentire sola perchè sentirsi sola a volte è diverso da essere sola,poi io parlo di una solitudine puramente fisica.Senza patente,ne lavoro non passo andare da nessuna parte da sola.Io non mi sento sola nel senso abbandonata dal mondo ma isolata..e di mezzo ci sta la penosità e la dignitià di una persona

martedì 15 dicembre 2009


Ragazze finalmente mi è stato ricollegato internet!!!
Allora medito molto sulle solite cose:
-cibo
-moroso
-famiglia
-scuola
Volevo fare un po di punto della situazione
cibo:a partire dal 6 dicembre ho iniziato un periodo di plateaux durato fino ad ieri.
Effetto binge.Più o meno,nel senso che mi sono abbuffata senza ritegno,con vergogna ma senza volervi porre rimedio.
Arrivo delle mestruazioni,chili in più sulla bilancia.
MA...ma...ma...
NON MI SONO DEMORALIZZATA!!!è stato bellissimo.
perchè ho superato il plateaux e le abbuffate,gradualmente
perchè non mi sono rifugiata nelle gabbie del pensiero negativo
perchè non mi sono comportata da grassona che molla la dieta!!

RIFLESSIONE PAZZOIDE(ci sta da dio tra i miei concreti deliri):io sono grassa perchè non bevo.Devo premettere ceh siamo nella terra del bere sempre e comunque,non a caso Zaia è veneto(non che io lo ammiri ma si vede che i veneti sono degli ubriaconi)
Quindi tornando a me,io ho iniziato a bere a 13 anni(perchè sono una femmina,i maschini iniziano a 9 anni)e finchè mi "rallegravo" ogni sabato sera ho sempre avuto un equilibrio nel peso perchè il fine sett non mangiavo quasi nulla ma bevevo(ok ok altamente disprezzabile ma a stomaco pieno si parte prima e si spende meno!!)ma più che altro l'ebrezza mi soddisfafa per tutta la settimana e quindi no cercavo riparo nel cibo.
cosa è cambiato poi?IL MOROSO(o meglio i morosi) che a periodi alterni mi spingono lontano dall'alcol(sigh sigh) e mi avviccinano al cibo.
Ho riletto quell che ho scritto,sembro una alcolizata!Solo che devo specificare che io non beva per consolarmi ma per fare festa!!!

"- Qual'è il consiglio che darebbe ai giovani scrittori? - Gli consiglierei di bere, scopare e fumare un mucchio di sigarette
"- ho bisogno di qualcosa da bere. - tutti ne hanno bisogno solo che non lo sanno."
se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa."
"Mi seccherebbe essere arrestato per droga solo perchè ho un po' d'erba addosso, sarebbe come essere arrestato per violenza carnale perchè sto annusando delle mutandine stese al sole ad asciugare."
"Quando sono ubriaco la mia ispirazione è al massimo,questo significa essere un gran figlio di puttana."
"Se mai dovessi parlare di amore e di stelle ...uccidetemi."
"Presi la bottiglia ed andai in camera mia. Mi spogliai tenni le mutande ed andai a letto: era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato allo yoghurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. era bello avere una scelta: Io l'avevo fatta da un pezzo la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatti loro"

pensavo di fare un post per riassunre tutti i punti citati prima(llo farò in altri post)ma bukoski è un signore e non si può mischiare con nulla,se non la mia merda.Come diceva lui"la merda puzza.La mia puzza meglio!"

venerdì 11 dicembre 2009

meglio soli che mal accompagnati

cerco di leggere i post degli altri blog,
li leggo tutti,attenta
e poi una volta premuta la x si cancella tutto
adesso trabocco
adesso straripo

Lui...è finita,deve finire con lui.
Sono arrabbiata,triste e impotente.
Con lui ogni giorno è un abbandono della vita,un abbandono all'amore.
Chi crede che amore e vita coincidono non conoscono l'amore in tutti i suoi essere.E divenire.

Lui,un uomo comune ma non comune uomo.

Lui che mi lascia ogni giorno alla tristezza di vivere con me stessa e che ad ogni incontro mi fa amare la mia solitudine.

LO ODIO,LO ODIO,LO ODIO.
ma lo amo sempre una goccia in più di quanto lo odio.
Sono mesi ceh mi auguro mi tradisca,perchè se lui fosse felice fuori dalla mia vita;io sarei finalmente
LIBERA.
o sola?
la paura mi attanaglia.
ma dicono meglio soli che mal accompagnati.

Da quando sto con lui,io sono solo fino a tremare.
Passo ore guardando fuori dalla finestra aspettando il problema che gli causa un forte ritardo o al peggio che non venga proprio.
Il pensiero e il tempo si rincorrono e mi torturano.Sentirsi totalmente nelle mani di qualcuno che
ha il parkinson.
Lui malato,lui problematico.
Io sola,io sola,io sola.
e poi...
quando arriva,spofondo nel buio più totale.
Lui è il mio anti me,lui è rozzo,lui è medio-ignorante,volgare,lui è ottuso e felice di esserlo.
Vi rego di non considerali come difetti lui è così gode nel ruttare con una birra in mano,lui non sa nessuna parola che superi le 8 lettere,non sa che filosofia vuol dire "amare pensiero",lui sa che non pensa ed è felice perchè non si fa mille problemi.
Lui è sincero e passionale.Un bimbo con la barba.

Io no.
Io voglio specchiarmi nella mente dell'uomo che amo e vedere oltre al mio riflesso(l'importanza che ho io per lui) anche un mare vasto in cui immergersi e imparare.

Allora cosa succede quando queste anime si trovano?
lo scontro mentale e l'incontro fisico.
Si può definire una storia di sesso,una relazione fedele di due anni,con anelli regali presentazione con i parenti ecc ecc??
Ma se qualcuno mi chiede cosa amo in thomas,direi la sua passione e starei pensando a qualcosa di volgare.

Io non so se voglio lasciarlo.
Io non so se mi va di stare ancora così.
Il problema è ceh forse voglio stare così.
Mi son affezzionata troppo.


tormentata dai dubbi

mercoledì 9 dicembre 2009

come ho scoperto di essere malata...

Negazione, Rabbia, Autorecriminazioni, Depressione, Accettazione
Queste come qualcuno saprà solo le 5 fasi del lutto,
io le riprendo per mostrarvi come lenostre malattie portino alla morte dello spirito prima ancora che la morte reale.
Io metterò solo il lato obeso della questione ma vi invito a commentare con i vissuti di altra malattie per favore.

Negazione:
"sono solo un po' tondetta","mi piace mangiare","mangiare tanto significa salute"
la verità era che stavo ingrassando senza controllo pretendendo che il cibo risolvesse i miei problemi con le mie emozioni
Rabbia
"loro non mi capiscono""voglio andarmene da sto buco di merda""odio tutti!"
Dall'altro lato di me c'era una bimba che soffriva,una bimba che voleva essere zittita e smentita con amore da queste affermazioni,qualcuno le dicesse"ti aiuto,ti amo,sarò sempre qui"
Auto recriminazioni
"che tale vacca grassa""guarda ti schifano tutti,è colpa tua""non ce la fai proprio a mollare il bigne vero cicciona"
così facendo il graso aumenta aumenta e si nutre delle recriminazioni..
imprime come un marchio la parola "sbagliata" sul tuo corpo
Depressione
"oggi sono apatica""non mi va di uscire""a me non importa se prendo 4"
protetta e isolata dalla corazza di grasso e vergogna eccomi sempre più cupa dark e sola...terribilmente sola.
Accettazione
"ormai son così""nella vita c'è altro oltre all' aspetto""io sono bella dentro"
e così ricomincia tutto dalla prima fase...

MA ORA SONO STUFA DI MORIRE,
DI UCCIDERE IL MIO CORPO
IL MIO CORPO FEMMINA
IL MIO CORPO EROS
IL MIO CORPO ATLETICO
IL MIO CORPO VIVO E PULSANTE


ok sono stata brava ho scritto la "lieta novella"
ma devo assolutamente aggiungere
un po' di biografia
dopo la festa ho iniziato delle abbuffate da obesa
cieca..costante...calma
binge
adesso peso 89 ma credo non sia peso ma ritenzione
junk food in my belly
infatti cercherò di fare un po' la salutista
fino a settimana per vedere come va
Lo ammetto una mezza crisi alla vista della bilancia l'ho fatta
ma è giusto non posso permettermi di
disprezzare il mio corpo immettendo solo cibo merda
poi devo dire che ho notato che mangio cibo spazzatura
quando sono stanca...
avete visto le occhiaie nella foto
ecco io DEVO DORMIRE!!!
stanchezza=binge



IMPORTANTE IN FONDO AL BLOG HO AGGIUNTO UN POST DI MOMO' CHE E' FANTASTICISSIMO!!!IO L'HO ADORATO,NON POTEVO NON METTERLO QUI
LEGGETELO VI PREGO

se non v'è dispiaciutO affatto, vogliatene bene a chi l'ha scritta, e anche un pochino a chi l'ha copiata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta

giovedì 3 dicembre 2009

domande

Se il mio problema son le emozioni...io avrei delle domande
dove la metto la rabbia,quando mi incazzo cosa dovrei fare?in tutte le mille occasioni cosa dovrei fare??
non sono più abituata ad avere reazioni naturali...
Dovrei urlare?essere violenta??di solito o faccio una figura patetica o sembro una bestia..e io non voglio essere ne l'una ne l'altra.

dove la metto la tristezza??quando tutto sembra sbagliato e io pure,quando io vorrei non essere mai nata ,cosa dovrei fare??
dovrei piangere??si ok,con quello ci riesco ma non è il mio volto non sono io...io non piango da mooolto moolto tempo...e lo vorrei vorrei seriamente..solo che credo di avere finito le lacrime disponibili in un intera vita.Se io oggi piango è solo la chimica del mio corpo io non penso in quel momento.Io sono puro vuoto.

dove lo metto il vuoto???dove metto il grigiore ceh mi toglie il tempo e la vita goccia dopo goccia,ho 18 anni e passo la mia vita tra scuola-casa-moroso e poi il computer..l'unica consolazione,dove trovo un mondo ampio e infinito come vorrei che fosse il mio mondo reale.
Oggi mi sentivo molto giù,avrei voluto essere a londra...
Londra...
LOndra
Londra..
solo la io sarò felice e memy come vorrei esserlo...
mi sembra solo così distante...

giovedì 19 novembre 2009

pensieri




OK LA MIA PRIMA TAPPA E' ARRIVATA
89!!
NON E' IL 16 MA IL 19 NOVEMBRE POCO MALE!!
non sono impazzita e mi scopro ogni giorno

ho sclto di protendere al veganismo
ma non di appartenervi
La mia dieta è il mio viaggio.
Il viaggio è ciò che amo di più.
Capita ceh durante il viaggio ci siano degli imprevisti.
La differenza tra viaggiatore e turista,mentre l'ultimo vede nell'imprevisto un problema ilviaggiatore vede una possibilità.
Io ho scelto che i miei imprevisti saranno le mie possibilità.

di solito mi dico,voglio tornare a essere quella che ero;ma è una cazzata magistrale!!
in realtà l'anatroccolo non diventa cigno sperando di tornare indietro nel tempo,
IL VERO CIGNO E' CHI VUOLE DIVENTARE CIO' CHE IN REALTA' è GIA!

martedì 17 novembre 2009

VEGAN STYLE!


Ieri ho comprato "la dieta della skinny bitch"
insospettabilmente un libro pro vegan...
si o no?fanatici o armonici con la natura?
Non so,ma di sicuro sono più sani di me e si sa SANO=MAGRO
VE LO OCNSIGLIO ALLA FINE UN PO' DI CONSAPEVOLEZZA NON FA MAI MALE MA POI LA SCELTA STA A NOI.
IO DI PER MIO HO SCELTO:
-CHE EVITERO' I PRODOTTI IN CUI VENGONO USATI GLI ANIMALI(ESCLUSA LA CARNE E POI SPIEGHERO' PERCHE')
-CHE SCEGLIERO' LA SOYA DRINK PER ELIMINARE GRADUALMENTE IL LATTE,è UN ALIMENTO ALTAMENTE INGRASSANTE E VIENE PRODOTTO DAGLI ANIMALI CON DEGLI ORMONI E LA PASTORIZZAZIONE TOGLIE I NUTRIENTI
-CAMBIERO' MACELLERIA E SALUMERIA,INFORMANDOMI SUL MACELLO E SULL'ALLEVAMENTO DI QUESTI ANIMALI(PUNTO AD ASSICURARMI CHE CRESCANO LIBERI NEI PASCOLI E CHE NON VENGANO MACELLATI CON MEZZI INDUSTRIALI E DISUMANI)
RIDURRO' IL CONSUMO DI CARNE PRIVILEGIANO FRUTTA VERDURA E CEREALI
-VARIERò LA MIA DIETA CON DELLE RICETTE VEGANE
-INIZIERò A COMPRARE CIBI BIO
-PRATICHERò IL DIGIUNO (DIGIUNO LIQUIDO A BASE DI FRULLATI DI FRUTTA E PASSATI DI VERDURA)2 VOLTE A SETTIMANA(IL LUNEDì E IL VENERDì PER TAMPONARE IL SABATO E LA DOMENICA
-VARIERò L AMIA DIETA PER PROVARE COSE NUOVE

LA PRIMA CHICCA SONO LE BRIOCHES VEGANE CI LINKO IL SITO IO CREDO CHE LO FARò CON FARINA INTEGRALE E UNA GOCCIA DI MIELE

domenica 15 novembre 2009

LA SAZIETA' STA NELLA FELICITA'


Mangia per vivere, non vivere per mangiare.

Questa è una visione tipicamente epicurea con cui concordo appieno vorrei solo ricordare la prima parte per le signorine ana e la seconda per le cicciobambole!

Non pentirti di ciò che hai fatto se quando l'hai fatto eri felice.

In questo caso bisognerebbe chiedersi (e rispondersi con sincerità)se mangiare ci rende felici
Una persona sana quando mangia non si sfoga,si rilassa,si diverte.Una persona quando mangia mangia!
Puoi vivere tutta la vita sapendo che il cibo sarà sempre la tua valvola di sfogo?
Puoi chiamare un attività rilassante il mangiare?
Può considerare il divertimento mangiare?
e in quale misura?
(Secondo me queste domande sono l'ingranaggio iniziale che fa smuovere qualcosa sotto il grasso)

La differenza tra desiderio e bisogno è l'autocontrollo.

Secondo me la differenza si basa sul sapersi ascoltare!
Sto mangiando perchè ho fame?
Sono triste,arrabbiata,anoiata o frustrata?
Se sì,La soluzione è il cibo?

Il dolore è momentaneo, l'orgoglio è eterno.

Personalmente non son proprio d'accordo,voglio dire perchè devo provare dolore?Il mio orgoglio nasce dall'aver ottenuto i miei risultati rispettando il mio corpo.

Ti accorgerai che quello che sembra un sacrificio oggi, sarà in futuro il miglior investimento mai fatto.

Purtroppo il sacrificio porta solo alla mortificazione e quindi al bisogno di coccole alimentari.
SPEZZA LA CATENA!Non mortificarti goditi ogni giorno quello che vuoi,l'unica regola è la sincerità!
Non serve mettere un problema a tavola nascosto nel cibo!Non serve rinunciare per poi dover mollare!
Ascolta con armonia il tuo corpo!

Il tuo stomaco non dovrebbe essere un cestino della spazzatura.

Sono molto d'accordo!!rispettare il proprio corpo significa accertarsi che il cibo che assumiamo non gli faccia del male!!

Sei arrivata troppo lontano per farti dare ordini da un biscotto!

Anche questa mi piace!Non posso,non voglio vivere una vita dove il cibo comanda le mie emozioni!

It doesn't matter how slowly you go, just as long as you don't stop.

Appunto la dieta non è un miracolo per cui ti svegli un giorno e sei diverso.E' un viaggio che ti cambia,prendi per mano il tuo corpo e la tua anima e inizi a camminare.Ma ricorda che la lezione da imparare non stà nella meta ma nel viaggio!!

Non ci sono ancora, ma sono più vicina di quanto ero ieri.

E' inutile credere che tutto cambierà da un minuto all'altro l'unica cosa è partire camminare senza preoccuparti della meta,godendoti il paesaggio e gli sconosciuti che incontrerai nel cammino .
Poi voltandoti ti accorgerai che il tempo è passato ci sei riuscita e ti sei divertita!